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La patata quarantina
Coltivata nell'Appennino genovese già dalla fine del 1700 e fino alla metà del XX secolo, insieme alle castagne ha costituito per secoli il cibo principale delle popolazioni locali durante i periodi di carestia. Negli anni Cinquanta la coltivazione del tubero è stata quasi totalmente abbandonata, in favore di varietà a maggiore produttività.Oggi, dopo una lunga fase di ricerca, recupero e promozione condotta da Massimo Angelini, la patata quarantina bianca è di nuovo presente in alcune zone dell'entroterra genovese, in particolare in Alta Valle Scrivia, una delle aree in cui è attivo il Consorzio della Quarantina (www.quarantina.it)
Caratteristiche del prodotto
La quarantina bianca genovese è una varietà semiprecoce, che viene piantata fra aprile e maggio e raccolta a settembre.
Ha un odore delicato ma persistente e il sapore è lieve ed equilibrato. Sebbene di tipo b, cioè di media-buona resistenza alla cottura, è decisamente versatile in cucina ed è adatta quasi a tutti i piatti. La quarantina si sposa bene soprattutto con i pesci al forno, accompagna le trenette al pesto, ed è ottima per l'impasto degli gnocchi. Una ricetta facile e gustosa è quella della focaccia di patate che si accompagna molto bene alla mostardella di Vobbia o alle classiche formaggette che vengono prodotte in diverse zone della valle.
Piccole curiosità
La patata (Solanum tuberosum) è originaria dell'America Meridionale e del Messico. Introdotta per la prima volta in Europa come curiosità botanica verso la metà del 1500, in cucina si è diffusa molto lentamente. Era guardata con sospetto, sia perchè il tubero, irregolare e bitorzoluto, cresceva sottoterra, sia perchè assomigliava molto alla Belladonna, una pianta velenosa. Per i primi tempi era quindi usata sui balconi come pianta ornamentale, insieme al pomodoro.
Il suo utilizzo alimentare in Europa risale solo alla seconda metà del XVIII secolo. Nell'entroterra genovese l'introduzione delle patate in cucina è merito di Michele Dondero, parroco di Roccatagliata, che ne ha riconosciuto l'importanza alimentare e le potenzialità.
A Rovegno, in Val Trebbia, la prima domenica di ottobre, si svolgono la sagra della patata e la festa della quarantina bianca genovese.
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Gli agricoltori associati al consorzio in Valle Scrivia Franco Molini, Casalino (Montoggio) Giancarlo Cartasso, Crocefieschi Fabio Maggiolo, Morasco (Davagna) |
| Punti vendita affiliati (Provincia di Genova) Rossi Alimentari San Bartolomeo Via Natale Gallino Savignone Telefono 010 9677420 |
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| Cooperativa il Bivio Via Maggiolo 1/A Davagna Telefono 010 905257 |
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| Ortofrutta Busalla Via Vittorio Veneto 77 Busalla Telefono 010 9643645 |
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Ristoranti affiliati al Consorzio |
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| Antica trattoria Rosin Località Tre Fontane Montoggio Telefono 010 938955 |
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| Ristorante dell'Hotel Palazzo Fieschi Piazza della Chiesa 14 Savignone Telefono 010 9360063 |
ultimo aggiornamento di questa pagina: 14.08.2006

